NORMATIVE

Leggi e Normative

QUADRO NORMATIVO e LEGISLATIVO

LEGGI E NORMATIVE

Questa sezione del sito si pone l’obbiettivo di fornire ai professionisti del settore e anche a chi si avvicina per necessità o curiosità al mondo delle canne fumarie, alcune indicazioni sulle norme e le leggi che ne regolamentano la progettazione, l’installazione e infine la manutenzione.

Le considerazioni e interpretazioni delle leggi e delle norme sono da considerarsi personali di chi redige, ricordando che nell’ambito della propria autonomia professionale ognuno rimane l’unico responsabile del proprio operato.

Gli argomenti trattati saranno quelli inerenti alle canne fumarie in materiali metallici e plastica.

 

QUADRO NORMATIVO e LEGISLATIVO

Le principali norme inerenti le canne fumarie si differenziano tra norme di certificazione dei prodotti, norme di dimensionamento e norme per la progettazione/installazione/manutenzione/controllo.

Norme di certificazione

 

  • UNI EN 1856-1 : Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 1: Prodotti per sistemi camino
    • La norma specifica i requisiti di prestazione per i sistemi camino a parete singola e multiparete con condotti interni metallici utilizzati per convogliare i prodotti di combustione dagli apparecchi all’atmosfera esterna. Specifica inoltre i requisiti per la marcatura, le istruzioni del fabbricante, le informazioni sul prodotto e la valutazione di conformità.

 

  • UNI EN 1856-1 : Camini – Requisiti per camini metallici – Parte 2: Condotti interni e canali da fumo metallici
    • La norma definisce i requisiti di prestazione per i condotti interni rigidi o flessibili, canali da fumo e raccordi rigidi utilizzati per convogliare i prodotti della combustione dagli apparecchi all’atmosfera esterna.

 

  • UNI EN 14471 : Camini – Sistemi camino con condotti interni in materiale plastico – Requisiti e metodi di prova
    • La norma definisce i requisiti prestazionali e i metodi di prova per i sistemi camino con condotti interni in materiale plastico, utilizzati per convogliare i prodotti della combustione dall’apparecchio all’atmosfera esterna sia in condizioni operative umide o a secco. Essa specifica inoltre i requisiti per la marcatura, per le istruzioni del fabbricante e per la valutazione di conformità.

 

  • UNI EN 1443 : Camini – Requisiti generali
    • La norma specifica i requisiti e i criteri prestazionali di base per i camini, i condotti di scarico, i canali da fumo, i componenti e gli accessori utilizzati per convogliare i prodotti della combustione dagli apparecchi a combustione verso l’atmosfera esterna. La norma fornisce le specifiche per:
      – camini, condotti di scarico, canali da fumo, raccordi e accessori, resistenti al fuoco di fuliggine. asserviti ad apparecchi funzionanti con combustibili solidi, liquidi e gassosi;
      – camini, condotti di scarico, canali da fumo, componenti e accessori, non resistenti al fuoco di fuliggine, asserviti ad apparecchi funzionanti esclusivamente con combustibili liquidi e gassosi.
      Sono inoltre fornite specifiche per gli accessori “sootfire safe” (accessori con designazione “As”) per gli apparecchi funzionanti con combustibili solidi, liquidi e gassosi.
Norme di dimensionamento
  • UNI 10640 : Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale. Progettazione e verifica.
    • La norma fissa i criteri per la progettazione e verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive ramificate per l’evacuazione dei prodotti della combustione di apparecchi di tipo B a tiraggio naturale.

 

  • UNI 10641 : Canne fumarie collettive a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C con ventilatore nel circuito di combustione – Progettazione e verifica
    • La norma definisce i criteri per la progettazione e la verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C muniti di ventilatore nel circuito di combustione, di qualunque portata termica, ai fini della sicurezza nell’evacuazione dei prodotti della combustione.

 

  • UNI EN 13384-1 : Camini – Metodi di calcolo termo e fluido dinamico – Parte 1: Camini asserviti a un unico apparecchio a combustione
    • La norma definisce i metodi di calcolo delle caratteristiche termiche e fluidodinamiche dei camini asserviti a un solo apparecchio a combustione. I metodi descritti sono applicabili ai camini in pressione positiva o negativa in condizioni operative umide o a secco.

 

  • UNI EN 13384-2 : Camini – Metodi di calcolo termo e fluido dinamico – Parte 2: Camini asserviti a più apparecchi a combustione
    • La norma definisce i metodi di calcolo per le caratteristiche termo e fluido dinamiche dei camini asserviti a più apparecchi a combustione.
      Essa si applica in entrambi i casi seguenti:
      a) quando il camino è collegato tramite una disposizione ad entrata multipla a più canali da fumo asserviti ad uno o più apparecchi;
      b) quando il camino è collegato a un unico canale da fumo al quale sono connessi più apparecchi secondo una disposizione a cascata.

 

Norme e leggi di progettazione/installazione/manutenzione/controllo
  • UNI 11278 : Sistemi metallici di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi e generatori a combustibile liquido o solido – Criteri di scelta in funzione del tipo di applicazione e relativa designazione del prodotto
    • La norma stabilisce i criteri di scelta dei sistemi metallici di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi a combustibile solido o liquido, al fine di assicurarne il corretto abbinamento all’apparecchio utilizzatore, sulla base della tipologia di installazione e della designazione del prodotto, in conformità alla UNI EN 1443 e alle norme europee di prodotto applicabili (UNI EN 1856-1, UNI EN 1856-2). La norma si applica a camini, canali da fumo, condotti di scarico fumi, condotti coassiali, collettori e condotti per intubamento metallici.

 

  • UNI 7129 : Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio
    • Parte 1: Impianto interno
      • La norma fissa i criteri per la costruzione ed i rifacimenti di impianti interni o parte di essi, asserviti ad apparecchi utilizzatori aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW.
    • Parte 2: Installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione, e aerazione dei locali di installazione
      • La norma definisce i criteri per l’installazione di apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e/o aerazione dei locali di installazione.
    • Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione
      • La norma definisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW.
    • Parte 4: Messa in servizio degli impianti/apparecchi
      • La norma definisce i criteri per la messa in servizio sia degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio.
    • Parte 5: Sistemi per lo scarico delle condense
      • La norma definisce le modalità per la raccolta e lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore a condensazione e a bassa temperatura e quelle che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.

 

  • UNI 10640 : Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale. Progettazione e verifica.
    • La norma fissa i criteri per la progettazione e verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive ramificate per l’evacuazione dei prodotti della combustione di apparecchi di tipo B a tiraggio naturale.

 

  • UNI 10641 : Canne fumarie collettive a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C con ventilatore nel circuito di combustione – Progettazione e verifica
    • La norma definisce i criteri per la progettazione e la verifica delle dimensioni interne delle canne fumarie collettive a tiraggio naturale per apparecchi a gas di tipo C muniti di ventilatore nel circuito di combustione, di qualunque portata termica, ai fini della sicurezza nell’evacuazione dei prodotti della combustione.

 

  • UNI 8723 : Impianti a gas per l’ospitalità professionale di comunità e similare – Progettazione, installazione e messa in servizio
    • La norma definisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti realizzati per l’ospitalità professionale di comunità e similare, che utilizzano gas combustibili appartenenti alla 1°, 2° e 3° famiglia.

 

  • UNI 10845 : Impianti a gas per uso civile – Sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas – Criteri di verifica e risanamento
    • La norma definisce i criteri per la verifica della funzionalità di sistemi in esercizio, asserviti ad apparecchi alimentati a gas e per la verifica dell’idoneità di sistemi esistenti, per i quali è previsto il collegamento di apparecchi alimentati a gas.
      Stabilisce inoltre i criteri per:
      – l’adeguamento di sistemi;
      – il risanamento e la ristrutturazione di camini e canne fumarie esistenti che non soddisfano i requisiti della norma.

 

  • UNI 10847 : Pulizia di sistemi fumari per generatori e apparecchi alimentati con combustibili liquidi e solidi – Linee guida e procedure
    • La norma definisce i criteri e le procedure da adottare per realizzare un efficace intervento di pulizia, compreso il successivo controllo, dei sistemi fumari asserviti a generatori di calore e apparecchi alimentati con combustibili liquidi e biocombustibili solidi.
      La pulizia del generatore è esclusa dal campo di applicazione della norma.

 

  • UNI 10738: Impianti alimentati a gas, per uso domestico, in esercizio – Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza
    • La norma stabilisce i criteri per verificare la sussistenza dei requisisti di sicurezza degli impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili, indipendentemente dalla data della loro realizzazione, al fine di stabilire se l’impianto gas (di seguito impianto) verificato può continuare ad essere utilizzato nello stato in cui si trova, senza pregiudicare la sicurezza, ai sensi della leggi vigenti.
      La norma tratta esclusivamente gli aspetti di verifica degli impianti e pertanto non può essere utilizzata come norma di progettazione, né d’installazione, né per l’adeguamento degli impianti.
      La norma si applica agli impianti per uso domestico o similare alimentati a gas combustibili appartenenti alla Ia, IIa e IIIa famiglia di gas (manifatturato, naturale e GPL), di cui alla UNI EN 437, distribuiti a mezzo rete (UNI 7129) o distribuito mediante bombole/piccoli serbatoi (UNI 7131), asserviti ad apparecchi di utilizzazione (di seguito apparecchi) con singola portata termica nominale ≤35 kW.
      La norma si applica a tutti i componenti relativi all’impianto e all’installazione degli apparecchi. La norma non si applica agli impianti o a parti di essi soggetti all’applicazione del Decreto Ministeriale 12 aprile 1996.

 

  • UNI 10683: Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi – Verifica, installazione, controllo e manutenzione
    • La norma definisce i requisiti di verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti destinati al riscaldamento ambiente e/o alla produzione di acqua calda sanitaria e/o alla cottura dei cibi, con apparecchi sia a tiraggio naturale lato fumi che a tiraggio forzato, di potenza termica nominale <35 kW alimentati con biocombustibili solidi. La norma si applica sia agli impianti con apparecchi alimentati manualmente sia a quelli con apparecchi a caricamento automatico, installati in locali e relative pertinenze.
      La norma si applica anche agli apparecchi costruiti e/o assemblati in opera o su misura.

 

  • UNI 11528: Impianti a gas di portata termica maggiore di 35 kW – Progettazione, installazione e messa in servizio
    • La norma fornisce i criteri per la progettazione, l’installazione e la messa in servizio degli impianti civili extradomestici a gas della 1a, 2a e 3a famiglia, nonché alla installazione di apparecchi installati in batteria o in cascata qualora la portata termica complessiva risulti maggiore di 35 kW. La norma si applica anche ai rifacimenti di impianti civili extradomestici o parte di essi. La norma non si applica agli impianti a gas realizzati specificatamente per essere inseriti in cicli di lavorazione industriale

 

  • lgs 102 del 4 Luglio 2014
    • Il decreto, in attuazione della direttiva 2012/27/UE e nel rispetto dei criteri fissati dalla legge 6 agosto 2013, n. 96, stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico indicato all’articolo 3.

 

  • lgs 152 del 3 Aprile 2006 e integrazione D.lgs 128 del 29 Giugno 2010
    • Il decreto legislativo disciplina, in attuazione della legge 15 dicembre 2004, n. 308, nella parte quinta, la tutela dell’aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera.
  • DM 37 del 22 Gennaio 2008
    • Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.

 

  • LEGGE 221 del 28 Dicembre 2015
    • Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

 

  • LEGGE 1083 del 6 Dicembre 1971
    • Norme per la sicurezza dell’impego del gas combustibile
Dichiarazione di conformità di installazione

Come previsto dal DM 37 del 22 Gennaio 2008, che regolamenta l’attività di impiantistica, prevede che al termine dei lavori di installazione degli impianti e dopo le opportune verifiche previste dalle norme vigenti, venga rilasciata una dichiarazione di conformità di esecuzione degli stessi alle regola d’arte redatta su un modello in conformità al decreto del 19/05/2010.

Per poter redigere tale dichiarazione e di conseguenza poter installare una canna fumaria, un’impresa deve avere le abilitazioni. Sono abilitate le imprese nelle quali l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero un tecnico preposto dagli stessi è in possesso dei requisiti tecnico professionali.

Generalmente ogni impianto deve essere progettato da un professionista iscritto all’albo di competenza, fatto salvo alcuni casi al di sotto di alcuni valori di soglia nei quali il “progetto” può essere redatto dal Responsabile tecnico dell’Impresa abilitata.

Nella dichiarazione devono essere indicati diversi dati, es ragione sociale dell’impresa installatrice, norme tecniche applicabili, tipo di intervento, ecc. Inoltre devo essere allegati, eventuale progetto, schema dell’impianto e la dichiarazione di prestazione (D.O.P.) dei prodotti utilizzati.

Certificazione CE

Da diversi anni è obbligatoria la marcatura CE dei camini metallici (UNI EN 1856/1 e UNI EN 1856/2) e dei camini in materiale plastico ( UNI EN 14471). Queste norme prevedono dei test dei materiale al fine di avere una classificazione degli stessi. Questa classificazione è detta designazione ed è una sequenza di sigle che indica le caratteristiche prestazionali dei prodotti

La designazione riporta i seguenti dati: T200 – P1 – W – V2 – L50040  –  O(30)

 

Temperatura di impiego

Deve essere specificata la temperatura massima di utilizzo T100 / T160 / T200 / T400 / T600

Esempio: T200 = temperatura max di impiego 200 °C

Pressione

Sono designate nel seguente modo:

  • N = Pressione negativa;
  • P = Pressione positiva;
  • H = Pressione positiva elevata, inoltre la specificazione numerica (1; 2) classifica le perdite ammesse

Resistenza alla condensa

Deve essere specificato il funzionamento:

  • D per un funzionamento a secco,
  • W per un funzionamento a umido

Resistenza alla corrosione

La classe di resistenza alla corrosione deve essere specificata nel seguente modo:

  • V1 – Combustibili gassosi con funzionamento sia a secco che a umido
  • V2 – Combustibili gassosi, liquidi e legna per caminetti aperti con funzionamento sia a secco che a umido
  • V3 – Combustibili gassosi, liquidi e solidi solo con funzionamento a secco
  • Vm – senza Test o test non superato

Materiale

Deve essere specificato il materiale di costruzione e lo spessore in centesimi di millimetro

Esempio: L50040 dove L50 e il materiale utilizzato, Acciaio Inox AISI 316L (1.4404), 040 e lo spessore 0,4 mm

Resistenza al fuoco

La resistenza al fuoco di fuliggine è dichiarata con

  • G = Si ;
  • O = No

inoltre deve essere specificata la distanza minima in mm da materiali infiammabili

 

Per i camini in materiale plastico alcune sigle sono diverse e vi sono delle ulteriori specifiche come LE o LI per indicare se l’installazione consentita è interna o esterna ( in quanto non tutti i prodotti plastici possono essere esposti agli agenti atmosferici),  la classe di reazione al fuoco sencodo la UNI 13501-1 e la classe di protezione (U priva di protezione esterna; U0 con protezione esterna non combustibile; U1 con protezione esterna combustibile).  Esempio di designazione di materiale plastico T120 – P1 – W – 2 – O00 – LI – E – U

La UNI 7129 – 3 – Impianti sotto i 35 kW

Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.

La norma si applica agli impianti domestici o similari alimentati a gas, la norma definisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW.

 

Apparecchi di cottura:

 

Lo scarico dei vapori cottura è consentito in canne fumarie singole o collettive, in questo ultimo caso le cappe devono essere a tiraggio naturale oppure se sono collegate a cappe a tiraggio forzato queste devono avere un dispositivo di non ritorno integrato. E’ consentito l’utilizzo di materiale plastico purché questo sia conforme alla UNI 14471, idoneo con funzionamento a umido (W) e avente una classe di temperatura minima T80 (80°C). Di seguito alcune specifiche richieste dalla norma:

  • Sono consentiti spostamenti con un angolo di inclinazione non maggiore di 45°,
  • alla sommità deve essere previsto un dispositivo che impedisca la penetrazione degli agenti atmosferici e deve essere prevista una opportuna protezione per evitare l’ingresso di corpi estranei.
  • Devono essere dotate alla base di una camera di raccolta di materiali solidi e delle condense, nelle canne collettive deve essere garantito l’accesso a detta camera tramite un ispezione.

 

Apparecchi di tipo C

 

Condotti per apparecchi Tipo C6

Tali condotti devono consentire le normali dilatazioni termiche e a tenuta (se abbinati ad apparecchi muniti di ventilatore devono avere come classe di tenuta alla pressione P1), devono avere la classe W di resistenza alle condense per funzionamento a umido, essere privi di serrande e deve essere presente la presa di combustione per il campionamento dei fumi

 

Scarico diretto a tetto per apparecchi Tipo C e C6

E’ consentito scaricare direttamente a tetto ma il condotto verticale può attraversare solo il locale immediatamente sovrastante ed esso deve essere di pertinenza dell’unita immobiliare e non accessibile a terzi. Per le quote di sbocco a tetto vedere il capitolo “Quote di sbocco”.

 

Scarico a parete per apparecchi Tipo C e C6

In alcuni casi particolari, ove consentito dalla normativa vigente, lo scarico a parete può essere eseguito tramite un condotto di evacuazione attraversante i muri perimetrali dell’edificio, per il posizionamento di tali scarichi vedere nello specifico la norma 7129.

Camini, Canne fumarie e Condotti intubati

Oltre ad essere idonei in conformità alle norme di certificazione CE i camini, le canne fumarie e i condotti intubati devono rispondere a dei requisiti generali:

  • essere installati in conformità a quanto stabilito dal fabbricante degli stessi, se intubati, il cavedio deve essere di classe A1 di reazione al fuoco;
  • devono essere privi di mezzi meccanici di aspirazione posti alla sommità ( la norma però specifica che per apparecchi a tiraggio naturale è consentito utilizzare dei mezzi elettromeccanici per l’aspirazione, ma è previsto che in caso di malfunzionamento tutti gli apparecchi collegati interrompano automaticamente il loro funzionamento ) .
  • Tutte le canne fumarie che siano esse monoflusso, ramificate, in pressione o in depressione devono essere progettate da un professionista abilitato.
  • Nello stesso camino, canna fumaria o condotto intubato non è consentito scaricare i prodotti della combustione di apparecchi non similari tra loro. La norma però deroga questo ultimo punto in quanto nel caso di canne collettive esistenti nelle quali si deve sostituire un apparecchio di tipo C convenzionale con uno a condensazione è possibile farlo provvedendo però a verificare che la sezione della canna fumaria sia idonea allo smaltimento dei fumi anche in caso di sostituzione di tutti gli apparecchi con apparecchi a condensazione e verificare che le altre caratteristiche essenziali per il corretto funzionamento, come l’idoneità per il funzionamento a umido, siano garantite.
  • Nel caso di intubamento il cavedio utilizzato deve essere ad uso esclusivo.

 

Requisiti prestazionali per Camini, Canne fumarie e Condotti intubati

I Camini, Canne fumarie e Condotti intubati devo rispettare i seguenti requisiti minimi in funzione dell’applicazione prevista

  • Temperatura minima T140, in alternativa T120 in abbinamento ad apparecchio a condensazione
  • In caso di funzionamento in pressione la classe di pressione deve essere P1 (in alcuni casi è consentita la classe P2), in caso di funzionamento in depressione tale classe deve essere N1
  • Per il funzionamento con apparecchi di tipo C la classe di richiesta di impermeabilità è W, con apparecchi di tipo B a tiraggio naturale tale classe può essere W o D
  • La classe di resistenza alla corrosione è in funzione del combustibile utilizzato, classe min 1 con Gas naturale o GPL e 2 Gas manufatto o biogas, essendo la classe 2 migliorativa rispetto alla 1 ne consegue che anche con Gas naturale e GPL è idonea.
  • Per i sistemi fumari in plastica, se da installare in esterno devono avere una classe di posizionamento LE

 

Camini singoli

 

I camini singoli devono essere dimensionati secondo le norme di calcolo vigenti ed in particolare devono rispettare alcune prescrizioni importati come:

  • essere ad andamento prevalentemente verticale e privi di ristringimenti di sezione, è consentito effettuare due cambi di direzione con un angolo inclinazione massimo di 30°. Se è necessario utilizzare un angolo maggiore fino a 45° è necessario verificare tramite il calcolo il corretto funzionamento.
  • Al disotto del tee di innesto deve essere presente la camera di raccolta.
  • Nel caso di funzionamento a umido (W) deve essere previsto il convogliamento delle condense come indicato nella parte 5 della norma UNI 7129

 

Sistemi intubati

 

Il sistema è composto dall’asola tecnica (cavedio), dal condotto fumario e dall’intercapedine.

Il cavedio deve essere ad uso esclusivo del condotto fumario e di classe A1 di reazione al fuoco.

Il condotto fumario per intubamento oltre a rispettare quanto previsto per le caratteristiche prestazionali e per i requisiti generali devono rispettare anche altre indicazioni come:

  • essere dotati di dispositivi che impediscano la penetrazione degli agenti atmosferici o in alternativa dotati di un dispositivo di raccolta drenaggio delle condense, dell’acqua piovana e della neve;
  • nel caso di funzionamento a umido (W) deve essere previsto il convogliamento delle condense come indicato nella parte 5 della norma UNI 7129;
  • devono essere sempre consentite le dilatazioni termiche ed è necessario evitare il ristagno delle condense, i condotti devono essere ispezionabili alla base.
  • Nel caso si utilizzasse l’intercapedine d’aria per l’aspirazione dell’aria comburente degli apparecchi, tale intercapedine deve essere di superficie almeno il 150% della sezione interna del condotto di intubamento.
  • Con in condotti intubati in pressione positiva l’intercapedine deve essere assicurata una sezione di aerazione verso l’esterno alla sommità.
  • Nel caso in cui la sezione di aerazione non sia pari al 150% della sezione del condotto intubato è necessario prevedere alla base un apertura verso l’esterno, è possibile farla anche tramite una canalizzazione e in assenza di progetto essa deve essere di almeno 100 cm2. Questa apertura alla base può essere evitata se si utilizza l’intercapedine d’aria per l’aspirazione dell’aria comburente ma è necessario che essa venga opportunamente dimensionata.

 

Sistemi intubati multipli

 

Oltre quanto precedentemente scritto bisogna prevedere, in caso di intubamento di più condotti all’interno della stessa asola tecnica, che tra tutti i tubi e tra i tubi e la parete interna del cavedio devo essere tenuti minimo 2 centimetri. ( Per altre specifiche particolari in caso di intubamenti multipli con pressione positiva e pressioni statiche differenti tra i condotti rimandiamo alla consultazione precisa della normativa).

Ogni condotto deve essere identificato tramite una targa che consenta di comprendere quale apparecchio è collegato.

 

Canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C

 

Questo genere di canne fumarie devono essere dimensionate secondo le normative di calcolo vigenti e possono funzionare sia in pressione negativa che in pressione positiva. Oltre ai requisiti prestazionali e le prescrizioni generali le canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C devono rispettare altre disposizioni:

  • avere andamento verticale con al massimo due cambi di direzione con angolo non maggiore di 45° ed essere priva di strozzature;
  • il tratto terminale, quindi tra l’ultimo innesto e la bocca di uscita, la lunghezza deve essere minimo di 2 metri;
  • deve avere alla base e alla sommità in posizione accessibile dei fori per il rilevamento della pressione e della temperatura;
  • avere al disotto del primo allacciamento una camera di raccolta di altezza almeno 50 cm ispezionabile.
  • Le canne collettive possono ricevere lo scarico di massimo 8 apparecchi ( uno per piano ) se dimensionate secondo la norma UNI 10641, se il dimensionamento viene fatto seguendo i criteri della norma UNI EN 13384-2 è possibile collegare fino a 2 apparecchi per piano per un massimo di 5 piani, in questo caso la distanza tra i tee di collegamento degli apparecchi allacciati allo stesso piano deve essere di almeno 2 volte il diametro della canna fumaria.

Per le canne fumarie in pressione positiva bisogna anche verificare che siano rispettate le seguenti prescrizioni aggiuntive:

  • devono essere progettate per avere una pressione massima di 25 Pa;
  • gli apparecchi collegati devono avere, come parte integrante dell’apparecchio stesso, un dispositivo di non ritorno;
  • essere dotate di un dispositivo di drenaggio delle condense ed i reflui devono essere trattati come previsto dalla UNI 7129-5

 

 

Quote di sbocco

 

Lo sbocco di impianti operanti in depressione deve essere lontano da antenne paraboliche, pannelli solari o ostacoli simili che potrebbero ostacolare la corretta evacuazione dei prodotti della combustione

Per i tetti inclinati con angolo maggiore di 10° lo sbocco del terminale deve trovarsi sempre fuori dalla zona di rispetto in funzione se l’impianto è funzionante in pressione o in depressione

  Sistema in depressione Sistema in pressione Cappe
a Altezza sopra il colmo 500 mm 500 mm 500 mm
b Distanza misurata a 90° dalla superficie del tetto 1300 mm 500 mm 500 mm

 

Per i tetti piani o con angolo fino a 10° lo sbocco del terminale deve essere posizionato rispettando determinate distanze in funzione della distanza da ostacoli o volumi tecnici che sono differenti se esso presenta aperture come finestre

Depressione Pressione
Distanza Quota di sbocco Distanza Quota di sbocco
a < 3000 mm f + (h) 500 mm a < 2500 mm f + (h) 500 mm
3000 mm < b < 5000 mm e ( filo superiore apertura ) 2500 mm < b < 4000 mm e ( filo superiore apertura )
c > 5000 mm (d) 1000 mm c > 4000 mm (d) 500 mm

 

Oppure se il volume tecnico non presenta aperture

Depressione Pressione
Distanza Quota di sbocco Distanza Quota di sbocco
b < 2000 mm c + (d) 500 mm b < 1200 mm c + (d) 500 mm
a > 2000 mm (e) 1000 mm a > 2000 mm  (e) 500 mm
La UNI 11528 – Impianti sopra i 35 kW

Impianti a gas con portata termica maggiore di 35 kW

La norma definisce i criteri di progettazione, installazione per gli impianti civili extradomestici a gas, nonché all’installazione di apparecchi in batteria o in cascata qualora la somma delle portate termiche degli apparecchi superi i 35kW

Anche per questa norma è necessario rispettare alcuni requisiti generali:

  • Il sistema di evacuazione dei prodotti della combustione deve essere progettato
  • Lo smaltimento dei fumi deve avvenire a tetto
  • non sono ammesse canne fumarie collettive.
  • In caso di funzionamento a umido deve essere previsto un sistema di scarico delle condense in conformità a quanto previsto al punto 8 della UNI 11528
  • La temperatura interna della canna fumaria non deve essere mai sotto 0 °C per evitare la formazione di ghiaccio durante il funzionamento
  • In caso di installazione di un camino in pressione posizionato all’interno di un fabbricato, deve essere verificata la tenuta del sistema.

 

Questi sistemi sono costituiti dal camino, dal canale da fumo o dal collettore fumario

 

Camino

Il camino oltre che rispettare i requisiti generale deve avere le caratteristiche riportate di seguito:

  • Deve essere correttamente dimensionato secondo le norme vigenti (13384-1 e 13384-2)
  • I camini devono essere privi di riduzione di sezione in tutta la loro lunghezza
  • Devono essere privi di organi meccanici ausiliari di aspirazione ( in alcune condizioni limite per apparecchi a tiraggio naturale è possibile utilizzarli con determinate limitazioni )
  • Per il collegamento con apparecchi non a condensazione deve essere prevista una camera di base ispezionabile
  • Sono consentiti al massimo due cambi di direzione con una angolo non maggiore di 45°C ( soluzioni differenti sono consentite solo su indicazioni del progetto)

I camini posso essere realizzati tramite canne fumarie esterne oppure tramite dei condotti intubati che richiedono delle ulteriori prescrizioni:

 

Condotti intubati

Oltre quanto previsto nei requisiti generali devono essere soddisfatti  i seguenti requisiti:

  • Devono essere dotati di un idoneo collegamento per lo scarico delle condense
  • Il condotto e il vano tecnico in cui è intubato sono considerati come un sistema unico
  • Il vano tecnico deve essere incombustibile ed ad uso esclusivo del sistema
  • Nel caso sia utilizzata l’intercapedine tra il condotto intubato e il vano tecnico per l’aspirazione dell’aria comburente, essa deve avere come sezione almeno il 150% della sezione del condotto e deve essere aperta verso l’esterno alla sommità
  • L’intercapedine non deve essere ridotta di più del 10% da eventuali giunti o elementi di centraggio

I condotti intubati possono essere realizzati sia in pressione positiva che in depressione.

Per il funzionamento in pressione oltre a quanto precedentemente scritto per i condotti intubati essi devono rispondere alle seguenti indicazioni:

  • Ristringimenti o cambi di direzione devono essere verificati nel progetto
  • Il vano tecnico deve essere sempre ventilato sia alla sommità che alla base ( questa può essere fatta anche tramite una canalizzazione con una sezione non minore di 100 cm2
  • Nel caso sia utilizzata l’intercapedine tra il condotto intubato e il vano tecnico per l’aspirazione dell’aria comburente, essa deve avere come sezione almeno il 150% della sezione del condotto e non è più necessario creare l’apertura alla base.

Per i condotti intubati in depressione invece oltre a quanto precedentemente scritto per i condotti intubati essi devono rispondere solo alle seguenti indicazioni

  • Avere andamento prevalentemente verticale con al massimo die cambi di direzione con un angolo non maggiore di 45°C
  • Non è consentito effettuare ristringimenti di sezione del condotto
  • Deve essere sempre prevista una camera di base ispezionabile

 

Canale da fumo

Il collegamento tra il camino e gli apparecchi può essere effettato tramite un canale da fumo o tramite un collettore.

Per quanto riguarda il canale da fumo oltre che rispettare i requisiti generali bisogna anche rispettare le seguenti indicazioni, il canale deve essere:

  • collocato in posizione accessibile e smontabile per tutta la sua lunghezza per la manutenzione
  • installato in modo di consentire le normali dilatazioni termiche
  • installato con una pendenza minima del 5% in modo da evitare il ristagno delle condense
  • il diametro non minore del diametro di uscita dei fumi dell’apparecchio collegato
  • privo di serrande
  • collegato alla canna fumaria tramite un Tee di innesto

Nel canale deve essere presente una presa di campionamento dei fumi con indicato in UNI 10389-1

 

Collettore

Se il collegamento è fatto tramite un collettore oltre che rispettare i requisiti generali è necessario prevedere che il collettore sia privo di serrande di intercettazione

Bisogna garantire che in ogni condizioni non vi sia ritorno di fumi all’interno degli apparecchi o nel locale di installazione.

Gli apparecchi collegati al collettore devo essere nello stesso ambiente, se il collettore è orizzontale è possibile attraversare un solo locale adiacente.

 

Requisiti prestazionali

I Camini devo rispettare i seguenti requisiti minimi in funzione dell’applicazione prevista

  • Temperatura minima T200, in alternativa T120 in abbinamento ad apparecchio a condensazione
  • In caso di funzionamento in pressione la classe di pressione deve essere P1 (in alcuni casi è consentita la classe P2). Se la pressione è maggiore di 200 Pa è necessario scegliere un prodotto con una classe di tenuta alla pressione maggiore. In caso di funzionamento in depressione invece tale classe deve essere N1
  • Per il funzionamento con apparecchi di tipo C la classe di richiesta di impermeabilità è W, con apparecchi di tipo B a tiraggio naturale tale classe può essere W o D
  • La classe di resistenza alla corrosione è in funzione del combustibile utilizzato, classe min 1 con Gas naturale o GPL e 2 Gas manufatto o biogas, essendo la classe 2 migliorativa rispetto alla 1 ne consegue che anche con Gas naturale e GPL è idonea.
  • Il sistema deve essere installato ad una distanza dai materiali combustibili non minore di quella indicata dal fabbricante

 

Quote di sbocco

Per una corretta evacuazione dei fumi il terminale di sbocco deve essere posizionato al di fuori della zona di rispetto degli edifici. Le dimensioni delle zone sono differenti a seconda del funzionamento e della potenza installata.

Il terminale non deve essere in prossimità di altre strutture, le distanze da mantenere sono le seguenti

Zona di rispetto per tetto inclinato con pendenza maggiore di 10°

Zona di rispetto per tetti piani

  Sistema in pressione Sistema in depressione
a 0,5 m 1 m

 

Zona di rispetto per edifici che presentano terrazzi o superfici calpestabili in sommità

  Sistema in pressione Sistema in depressione
a 2,5 m 2,5 m

 

Zona di rispetto per tetti piani con ostacoli o vani tecnici privi di aperture

Zona di rispetto per tetti piani con ostacoli o vani tecnici con di aperture

Per distanze intermedie tra b e c procedere con il seguente calcolo

Valore ricercato = ((( d-a ) / ( c-b )) x (c-distanza dal palazzo) + a

Zona di rispetto dal piano di calpestio (escluso tetto piano)

  Sistema in pressione/depressione
Potenza Complessiva kW 36-70 71-115 116-1000 >1000
a   2,5 m 4 m 5 m 6 m
b   6 m 8 m 10 m 10 m

 

 

La UNI 10683 – Impianti a combustibile solido sotto i 35 kW

La norma definisce i requisiti di verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti alimentati da combustibile solido con portata termica nominale inferiore a 35 kW

L’installazione di un apparecchio alimentato da combustibile solido deve essere preceduta una verifica di compatibilità tra l’apparecchio e il sistema di evacuazione dei fumi, bisogna verificare:

  • esistenza della documentazione dell’impianto
  • esistenza della placca camino
  • adeguatezza della sezione interna del camino
  • assenza di ostruzione lungo tutto il camino
  • altezza e sviluppo prevalentemente verticale
  • esistenza e idoneità del comignolo
  • distanza della parete esterna del camino e del canale da fumo da materiali combustibili
  • tipo e materiale del camino
  • assenza di allacciamenti di altri apparecchi al camino

Per l’idoneità del luogo di installazione, delle aperture di ventilazione rimandiamo alla visione della norma per le specifiche

 

Sistema di evacuazione dei fumi

Come per le altre canne fumarie anche in questo caso ci sono dei requisiti generali da rispettare:

  • Ogni apparecchio alimentato da combustibile solido deve essere collegato ad un sistema che garantisca la dispersione dei fumi in atmosfera
  • Lo scarico dei prodotti della combustione deve avvenire a tetto
  • Non sono ammesse canne fumarie collettive
  • Bisogna evitare che il camino sia appoggiato sull’apparecchio
  • I componenti devono essere scelti in conformità alla UNI 11278 per i camini metallici
  • Deve essere esposta la placca camino dopo l’istallazione
  • In possibilità di contatti accidentali il camino o canale da fumo deve essere adeguatamente protetto

Il sistema di evacuazione dei fumi deve essere sottoposto a manutenzione (pulizia) ogni 4 tonnellate di combustibile utilizzato se non indicato diversamente dai libretti di uso e manutenzione o da regolamenti locali

Nel caso di attraversamento di materiali combustibili non classificati A1 è necessario isolare la canna fumaria e mantenere le distanze come di seguito indicato

La misura a è di minimo 500 millimetri, la misura g è la distanza minima dai materiali combustibili del tubo utilizzato ed è indicata nella sua designazione secondo la UNI EN 1856-1/2 ( è possibile derogare alla quota a solo in caso si utilizzi un opportuno schermo di protezione al calore l’intradosso del solaio).

 

Canale da fumo

I canali da fumo devo rispettare i seguenti criteri generali:

  • Devono essere coibentati se installati all’esterno o in locali da non riscaldare
  • Non devono attraversare locali dove è vietata l’istallazione di apparecchi a combustione o con pericolo di incendio
  • Devono essere fatti di materiale rigido, sono vietati tutti i tipi di tubi flessibili
  • Non devo avere diametro inferiore rispetto all’uscita dell’apparecchi (salvo diverse indicazione del costruttore)
  • Eventuali cambi di sezione devono avvenire all’imbocco dell’apparecchio e devono essere conici
  • Deve essere installato per consentire le normali opere di manutenzione

Per i caminetti a tiraggio naturale, il collegamento alla canna fumaria, che risulta essere non coassiale rispetto all’uscita dell’apparecchio, deve essere fatto con curve aperte con un angolo non maggiore di 45°. Per le stufe si possono effettuare al massimo 3 cambi di direzione con angolo non maggiore di 90° compreso i tee di innesto alla canna fumaria, la lunghezza del canale non deve superare i 2 metri.

Per apparecchi muniti di elettroventilatore per l’espulsione dei fumi si possono effettuare al massimo 3 cambi di direzione con angolo non maggiore di 90° compreso i tee di innesto alla canna fumaria, la lunghezza del canale non deve superare i 4 metri.

Queste ultime prescrizioni per i caminetti a tiraggio naturale, le stufe e per apparecchi muniti di elettroventilatore non sono valide se viene effettuato un dimensionamento o calcolo preliminare secondo la UNI EN 13384-1.

 

Camino o canna fumaria

Oltre ai requisiti generali per i sistemi di evacuazione dei fumi, i camini devono rispettare le seguenti prescrizioni:

  • Funzionare in depressione
  • Essere ad uso esclusivo dell’evacuazione dei fumi
  • Avere andamento prevalentemente verticale e privo di strozzature nel verticale
  • Avere al massimo 2 cambi di direzione con angolo non maggiore di 45°
  • Essere dotati di scarico condensa se funzionanti ad umido
  • Avere un tiraggio minimo di 12 Pa se non espressamente indicato dal costruttore dell’apparecchio
  • Il sistema può avere un terminale che impedisca la penetrazione degli agenti atmosferici
  • La raccolta del materiale incombusto deve avvenire tramite la caduta diretta in apparecchio o in una camera di raccolta materiali incombusti ispezionabile posizionata sotto il tee di innesto

 

Sistemi intubati

Oltre ai requisiti generali per i sistemi di evacuazione dei fumi, i condotti intubati devono rispettare le seguenti prescrizioni:

  • Deve essere ad uso esclusivo dell’evacuazione dei prodotti della combustione ed anche il suo relativo cavedio.
  • Devono essere consentite le operazioni di pulizia e manutenzione del condotto
  • Il sistema può avere un terminale che impedisca la penetrazione degli agenti atmosferici
  • Deve essere evitato la penetrazione dell’acqua piovana nell’apparecchio
  • Il sistema deve consentire le normali dilatazioni termiche
  • Nel caso in cui si utilizzi l’intercapedine tra il vano tecnico e il condotto intubato per l’aspirazione dell’aria comburente, essa deve essere aperta alla sommità ed adeguatamente dimensionata

 

Comignoli

I comignoli devono essere conformati in modo da impedire la penetrazione degli agenti atmosferici nella canna fumaria ed essere realizzati in modo che in caso di venti da ogni direzione venga assicurata l’evacuazione dei prodotti della combustione

I comignoli devono essere privi di ausili meccanici di aspirazione, è ammesso l’uso di attivatori statici o di ausili elettromeccanici a condizione che:

  • Non ostruiscano il deflusso dei fumi
  • Non riducano la sezione della canna fumaria
  • In caso di malfunzionamento non limitino in alcun modo il tiraggio naturale
  • Per gli ausili elettromeccanici essi devono essere dotati di allarme luminoso e acustico che si attivano in caso di malfunzionamento

 

Quote di sbocco

Lo sbocco deve essere lontano da antenne paraboliche, pannelli solari o ostacoli simili che potrebbero ostacolare la corretta evacuazione dei prodotti della combustione

Per i tetti inclinati con angolo maggiore di 10° lo sbocco del terminale deve trovarsi sempre fuori dalla zona di rispetto

a Altezza sopra il colmo 500 mm
b Distanza misurata a 90° dalla superficie del tetto 1300 mm

 

Qualora si debbano installare due terminali vicini bisogna considerare le seguenti distanze

 

a 200 mm
b Altezza misurata in mm
c Con d minore di 500 mm considerare b + a
d Distanza tra i due terminali

La zona di rispetto per tetti piani è in funzione della potenzialità dell’apparecchio

 

  Fino a 7 kW Da 7 kW a 12 kW Da 12 kW a 16 kW Da 16 kW a 35 kW
a 500 mm 1000 mm 1500 mm 2200 mm

Zona di rispetto per tetti piani con ostacoli o vani tecnici privi di aperture

 

Tetto piano con pendenza minore di 10°

Tetto piano con pendenza maggiore di 10°

b minore di 2000 mm

c + d ( d è  500 mm )

b minore di 3000 mm

c + d ( d è  500 mm )

a maggiore di 2000 mm

e ( 1000 mm )

a maggiore di 3000 mm

e ( 1000 mm )

 

Zona di rispetto per tetti piani con ostacoli o vani tecnici con aperture

Tetto piano con aperture

Distanza

Quota di sbocco

a < 5000 mm

f + (h) 1000  mm

5000 mm <b< 10000 mm

e ( filo superiore apertura )

c > 10000 mm

(d) 1000 mm

 

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